Rudy e il Medio Oriente

La mia passione per il Medio Oriente ha una precisa data d'inizio: 2 agosto 1990. Quel giorno le truppe irachene di Saddam Hussein invasero il Kuwait, dando origine alla crisi che portò alla Prima Guerra Irachena (più nota come Guerra del Golfo), combattuta fra gennaio e marzo del 1991.
Questo evento ha cambiato molte cose nel mondo, compresa la vita di Rudy, il ragazzo malmantilese all'epoca poco più che ventenne. Un Rudy che stava vivendo una fase "critica" della sua vita, avendo abbandonato gli studi dopo due anni trascorsi alla facoltà di Economia dell'Università di Firenze.
Il conflitto per la liberazione del Kuwait, divenne argomento di discussione in ogni luogo: tv, giornali, ma anche nei bar del mio paesello. Tutti volevano dire la loro sull'intero contesto del Medio Oriente: Palestina, Israele, mondo arabo, Islam, petrolio. Tanti erano gli argomenti di dibattito, ma nessuno riusciva a spiegare con chiarezza i termini della contesa.
A fronte di questa confusione, matura in me il desiderio di sapere il più possibile su una questione così oscura. Da allora mi metto a leggere con attenzione tutto ciò che può darmi maggiori informazioni sul Medio Oriente.
Nel novembre 1991 mi iscrivo a Scienze Politiche a Firenze, dove nel 1993 posso frequentare il corso di Storia dei Trattati e Politica Internazionale, dedicato al Medio Oriente. Quindi la tesi di laurea sul tema "Israele dalla Guerra alla pace (1973-77)", discussa il 29 aprile 1996.
Dopo alcuni anni di stasi seguiti alla laurea, nel 2003 torno ad occuparmi di Medio Oriente e decido che è giunto il momento di realizzare un sogno che cullavo fin da quando ero studente: essere il primo italiano che scrive un libro sulle vicende del Medio Oriente nel secolo XX.
Il 25 giugno 2003 decido di scrivere a Bernard Lewis, il massimo esperto al mondo della materia, già docente a Princeton e alla Soas di Londra. È una sorta di scommessa con me stesso: se Lewis mi risponde non posso più tirarmi indietro. In molti non credevano che avrei suscitato l'interesse dell'insigne studioso. Perfino i miei cari familiari mi deridevano dicendo: "Con tutto quello che ha da fare, figurati se Lewis risponde a te!". Invece, le cose sono andate diversamente... Il 30 giugno arriva la risposta di Lewis (la prima di una lunga serie). L'interessamento del docente di Princeton mi apre le strade per il contributo di Franco Cardini, eminente storico dell'Università di Firenze, che ha scritto la prefazione al mio libro Il Medio Oriente contemporaneo (1914-2005). Da Lawrence d'Arabia a Osama bin Laden. Il libro esce nel 2005, edito da Masso delle Fate.
Quel volume ha rappresentato un punto di svolta nella mia vita. Tante cose sono avvenute dopo la pubblicazione di quel libro, quali la conoscenza di Antonio Ferrari, Stefano Folli, Cosimo Ceccuti.
Lo studio approfondito del Medio Oriente ha avuto una conseguenza ulteriore per ciò che concerne l'altra mia grande passione: la Grecia. Colpa (o merito che di si voglia) dell'insigne Bernard Lewis. Il motivo ve lo svelo nella sezione Rudy e la Grecia.


Rudy Caparrini - giornalista, opinionista e scrittore

Home page